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GIULIA DI QUILIO, TRA CINEMA E TEATRO

L’attrice Giulia Di Quilio, dopo l’anno e mezzo in cui è rimasta ferma a causa del Covid, sta attualmente girando un cortometraggio diretto da Luigi Rossini che, con ogni probabilità, parteciperà alla mostra del cinema di  Venezia. Inoltre, di recente, è uscito in tutte le sale cinematografiche il film QN – Il quaderno nero dell’amore diretto da Marilù Manzini. Nel 2022 debutterà infine con uno spettacolo teatrale, rimandato più volte per via della pandemia. Tutti impegni che andranno ad impreziosire il suo percorso d’attrice, cominciato in maniera particolare.

Nasco come modella. Ho lasciato l’Abruzzo, da giovanissima, per trasferirmi prima a Milano, anche se in seguito sono arrivata a Roma al fine di muovere i primi passi nel mondo della moda. Quando ho cominciato a lavorare come attrice avevo circa 28 anni. Ho studiato così con Enzo Garinei, il padre del musical, e mi sono formata con esperienze teatrali e cinematografiche. Come saprà, nel mio percorso un po’ fuori dall’ordinario, ad un certo punto, ho incontrato poi il burlesque. Grazie a Sanremo 2010, che l’aveva ospitata, ho conosciuto Dita von Teese. Mi sono innamorata della sua performance, che non sapevo ancora facesse parte del burlesque. Quando, proprio in quei giorni, è passata in tv la scritta del programma di Sky Uno che cercava delle ragazze per Lady Burlesque, mi sono iscritta e da lì è nata un’altra bella storia”.

Nel curriculum della Di Quilio c’è anche il film, vincitore del Premio Oscar, La grande bellezza, diretto da Paolo Sorrentino. Anche se ha interpretato un piccolo ruolo, Giulia è stata notata per la donna conturbante presente in una scena al fianco di Toni Servillo. Tra i ruoli a cui è legata maggiormente c’è poi quello della Pm Clara Fiorito in Un Posto al Sole.

“I napoletani mi hanno accolto benissimo; durante il periodo di Un Posto al Sole mi sentivo proprio a casa. Non avevo mai fatto una soap; non ero sicuramente abituata a girare tantissime scene al giorno. Al cinema è tutto più rallentato, dato che si fanno al massimo tre o quattro scene in un giorno. Nella soap i tempi, invece, sono molto più serrati, con tante pagine da imparare a memoria”.

In futuro, Giulia Di Quilio vorrebbe lavorare con Checco Zalone, visto che è una profonda amante della sua comicità, ma intanto si è posta come obiettivo quello di diventare autrice di se stessa.

Attualmente mi sto dedicando alla preparazione di una serie di podcast, che tratteranno l’eros in chiave comedy. Li pubblicherò, probabilmente a settembre, su Spotify e altri spazi. La finalità principale è quella di espormi e raccontarmi di più; svelare a chi mi segue lati inediti di me”.