
In libreria dal 17 luglio per Transeuropa Edizioni, “L’istante che resta” è l’opera d’esordio di Matteo Belcastro. Un libro intenso e introspettivo che, attraverso tre racconti e tre diverse età della vita, esplora l’amore, la perdita e tutto ciò che rimane dopo che qualcosa si è spezzato.
Il racconto dell’incrinatura: cosa succede quando tutto cambia
Ci sono momenti che cambiano ogni cosa. Non fanno rumore, non chiedono permesso: arrivano e rompono il ritmo della quotidianità. Dopo, nulla è più come prima.
“L’istante che resta” racconta proprio questi snodi esistenziali. Non offre risposte pronte, ma solleva domande destinate a rimanere sospese:
- Cosa succede quando il tempo si ferma?
- Quando l’amore diventa una crepa?
- Quando la memoria è l’unico luogo in cui possiamo respirare?
Tre storie, tre voci e un’unica tensione di fondo: sopravvivere alla perdita senza smettere di cercare la bellezza. Non per dimenticare, ma per restare vivi. Un viaggio dentro ciò che rimane quando tutto sembra finito, perché a volte l’istante che resta è l’unica cosa che abbiamo.
Le parole dell’autore: “Il dolore non fa sconti a nessuna generazione”
L’opera nasce dalla rielaborazione di precedenti sceneggiature firmate da Belcastro:
«Avevo delle mie vecchie sceneggiature, storie che portavo dentro da tempo. Quando ho deciso di trasformarle in romanzi mi sono accorto che raccontavano tutte la stessa emozione, la stessa sofferenza, ma da angolazioni diverse. Non è nata come una raccolta pensata a tavolino: mi sono ritrovato con tre storie già scritte e solo alla fine ho capito che parlavano tutte della stessa ferita.»
L’obiettivo dell’autore non è mostrare il momento esatto della rottura, ma esplorarne le conseguenze: la rabbia, il silenzio, i tentativi goffi di rimediare e il modo in cui si impara a convivere con ciò che non si può più cambiare.
I protagonisti rappresentano tre fasi differenti dell’esistenza: un anziano, degli adolescenti e un uomo adulto. Una scelta precisa, poiché il dolore e la vulnerabilità non fanno sconti a nessuna generazione.
Non c’è fretta di “superare tutto”
In una società che impone di superare rapidamente ogni trauma e tornare come prima, Belcastro propone una prospettiva opposta:
«Non si torna mai come prima, e forse non è nemmeno quello il punto. Il segno che resta di ciò che abbiamo amato non è una ferita da nascondere: è la prova più vera che quell’amore è esistito.»
Il filo conduttore del libro è l’amore imperfetto e ciò che si lascia alle spalle. Non ci sono soluzioni né guarigioni rapide in queste pagine, ma la possibilità fragile e quotidiana di restare fedeli a ciò che si è diventati dopo la rottura, senza aver paura delle proprie crepe.
Scheda del libro
| Dettaglio | Info |
| Titolo | L’istante che resta |
| Autore | Matteo Belcastro |
| Editore | Transeuropa Edizioni |
| Data di pubblicazione | 17 luglio 2026 |
| Lunghezza | 158 pagine |
| Prezzo | 15,00 € |
| ISBN-13 | 979-1259903297 |
| ASIN | B0GL9Q496B |
Biografia dell’autore
Matteo Belcastro (classe 1990) è uno scrittore esordiente italiano. La sua formazione in Comunicazione Multimediale ne influenza profondamente l’approccio narrativo.
La sua scrittura nasce dall’osservazione attenta delle relazioni umane e dalla convinzione che la letteratura sia un fondamentale strumento di comprensione e crescita emotiva. Dedica particolare attenzione al tema dell’amore nelle sue molteplici manifestazioni — dall’intensità adolescenziale alla maturità consapevole — esplorando la trasformazione dei legami affettivi di fronte alle prove della vita.