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ALESSIA MARCOCCIA, UNA VITA IN UN LIBRO “TOCCO IL CIELO E TORNO”

Alessia Marcoccia, è una talentuosa regista e autrice di musical, ma è anche

imprenditrice ed organizza eventi che permettono di dare nomi diversi alla sua

creatività. (http://www.alessiamarcocciaeventi.com/about.html) Ama come pochi al

mondo la propria vita e le sue passioni che, in un preciso momento della sua

esistenza, hanno subìto un drastico quanto inatteso “stop”. Dopo aver trovato

affermazione professionale, l’Amore e da ultima, la gioia più grande, la promessa di

un figlio, tutto sembra crollare sotto i colpi di una scoperta tremenda.

Ed ecco ad oggi la nascita di un lavoro editoriale e nuovi brillanti progetti  che ci ha raccontato in un’intervista a cuore aperto.

Ci racconti un pò di te e della tua storia?

Sono regista e autrice. Mi occupo di spettacolo da oltre vent’anni. Ho insegnato in Accademie e ho scritto diversi copioni e testi musicali. Ho collaborato in alcuni quotidiani nelle pagine cultura e spettacolo. Dopo aver studiato danza, recitazione, canto ed essermi iscritta al DAMS, nel 1996 ho iniziato a far parte di diversi programmi Tv in Rai e Mediaset tra cui Beato tra le Donne, Festa di Classe, Ciao Darwin, Uno Mattina, Furore, ecc…

Nel 1998 ho fondato la Showcase, società di organizzazione e produzione grandi eventi. Oggi I AM events (

www.alessiamarcocciaeventi.com). Avevo da poco finito di scrivere la mia prima opera musicale, quando conobbi l’Amore. Era un periodo meraviglioso. Avevo una vita intensa, un lavoro in tv, tanti progetti artistici, , molti amici, avevo incontrato l’uomo della mia vita, avevo tante cose da scrivere e raccontare soprattutto un grande desiderio: diventare mamma. Da lì a poco il mio sogno si avvera. Ma il destino è in agguato. Ed è pronto a mescolare le carte, a rimettere tutto in discussione, tutto si fa terribilmente buio. Annullai ogni progetto e iniziai a vivere un tempo sospeso.

Una serie di sintomi via via sempre più invalidanti rapirono il mio corpo. In poche settimane, senza capirne i motivi,  finii sulla sedia a rotelle con fortissime limitazioni nella vita di tutti i giorni. Anche l’aspetto cominciò a cambiare e arrivò il momento della tanto temuta quanto attesa risonanza magnetica che non lasciò spazio all’interpretazione. Interrompere la gravidanza e fare un intervento d’urgenza, sarebbe stata la cosa più semplice ma scelsi di provare a salvare mio figlio.  In quel momento qualcosa in me cambiò, ero già “madre” e questa grinta, questo spirito di sopravvivenza per sé e per mio figlio, si impossessarono di me, tanto che diventai sostegno per tutti coloro che le stavano attorno e che mi volevano bene. Decise di tenere il bambino, perché lui, sembrava crescere sano senza che nulla lo intaccasse. Sicura di ciò, nonostante i rischi, portai avanti la gravidanza e tra lo stupore di tutti, medici compresi, abbracciai il mio William. 

“In ogni centimetro della creatura che si formava, nei piani alti, aumentava il volume di una bomba che stava per esplodere. Mio figlio, ha scoperto la mia malattia, che silenziosa, viveva nel mio corpo, quello stesso dove lui stava crescendo”.

Ad un mese dalla sua nascita, con un delicatissimo intervento, tolsero l’ospite invadente.  Molti, ritenevano impossibile qualsiasi intervento.

Avrei potuto non farcela. L’alternativa era avere deficit gravi e permanenti tra cui cecità e paralisi degli arti inferiori.

Non c’era nemmeno l’1% di possibilità che potessi tornare come un tempo. Fui operata, mi svegliai, mi alzai dalla sedia a rotelle senza alcun deficit. Anzi, un problema solo, all’occhio ma la mattina di Pasqua al rintocco delle campane, scomparve anche quello.

3. Come nasce l’idea del libro? 

Tocco il cielo e Torno (Bertoni Editore),  non nasce proprio da un’idea. Nasce come fosse una missione. 

La mia storia è un patto che faccio con voi tutti.

Io vi regalo il mio miracolo affinché ognuno di voi possa tornare a credere che qualcosa di meraviglioso può ancora succedere. Vorrei donare questo mio racconto a tutti quei reparti che sembrano odorare di ultimo respiro, 

lì dove le urla di disperazione altrui placano le tue.

Vorrei poter accarezzare le guance di quei volti aridi di lacrime per dare la forza di credere che possono accadere cose che nemmeno la scienza può provare.

Qualche data di presentazione? 

Le prime due 

20 SETTEMBRE VILLA COMUNALE DI FROSINONE VIA MARCO TULLIO CICERONE 22 

27 SETTEMBRE FARNESINA BOOK FEST PIAZZA MARESCIALLO DIAZ ORE 18.30

Il tour di presentazione proseguirà con altre date- Per aggiornamenti e dettagli del mio libro potete visitare il mio blog www.toccoilcieloetorno.it 

Nelle serate evento verrà proiettato in anteprima il book trailer. Inoltre, proprio in questi giorni stò scrivendo il testo di un brano composto dal Maestro e amico Matteo Panetta, Un brano dedicato a mio figlio, alla nostra storia, alla nostra vittoria.

Ho voluto creare attorno all’uscita del libro, un progetto letterario, un vero e proprio progetto letterario. Ogni serata di presentazione, sarà un’ evento, ricco di emozioni e sorprese. 

3. Sei autrice, regista di musical, insegnante di portamento, in quale settore dello spettacolo ti trovi piu’ a tuo agio.

Se si parla di spettacolo mi trovo a mio agio sempre. La mia inesauribile creatività mi fà sentire sicura nel mio lavoro. Ciò che preferisco in assoluto è il teatro. Mi sento nella mia confort zone sprigionando in maniera libera la mia arte. Realizzare musical e dare forma, colore  e anima ai personaggi e alle storie che scrivo, credo sia la cosa più entusiasmante. Non riuscirei ad immaginare altro di cosi perfetto per me. 

4. Un sogno nel cassetto? 

Riuscire a far arrivare il messaggio. contenuto nel mio libro, già è esso stesso un sogno. (Per scelta, ho deciso di sottolineare il coraggio tirato fuori per affrontare qualcosa più grande di me. Dovevo salvare mio figlio e poi me stessa e quando ti dicono che le speranze sono quasi nulle, non è facile vedere la luce.) 

Io sogno continuamente e quando arrivo a custodirlo nel mio cassetto è perché lo desidero fortemente. Non capita sempre e comunque.  Ad ogni modo, ho un sogno professionale: realizzare il mio prossimo spettacolo…Credo sia la produzione piu grande che abbia mai fatto in oltre 20 anni di carriera. E’ un’opera musicale completamente inedita nei testi e nelle musiche. Il pubblico ha desiderio di cose nuove, attuali, emozionali. Spero di essere riuscita nell’intento. Lo sapremo solo andando in scena. 

Poi, ho un sogno personale che tengo custodito nel mio cassetto. Per esso prego ogni giorno. 

5. Come ti vedi tra dieci anni?

Preferisco vedermi oggi ma essendo una sognatrice non ti nascondo che ogni tanto mi proietto nel futuro e vedo una donna che avuto in premio un dolore che le ha insegnato molto. Mi vedo abbracciata alla vita, alla mia preziosa famiglia. Immagino di vivere in campagna. A contatto con bambini, animali e natura.

6. Tre aggettivi per definirti… 

Tre sono pochi. Sarò costretta a dire quelli più belli. Sensibile altruista e dolce. La mia migliore amica aggiungerebbe originale.

7. Il tuo rapporto con i social?

Buono. Funzionale. Lo mantengo sano. discreto. non invadente.

 8.I tuoi hobby? 

Amo scrivere per lavoro ma anche per hobby. Per un’amica, per i miei affetti,ecc…  Mi appassiona arredare. Il mio stile preferito è lo shabby chic. Gioco a pallavolo, amo andare in bici e nelle serate con amici mi diverto a cantare.  

 9. Progetti futuri?

Dopo il libro, tornerò ad occuparmi della mia opera musicale. Avrei dovuto realizzare l’anteprima qualche mese fa. Il covid non ci ha permesso di procedere. Vi aggiornerò spero presto.

10. Alessia oggi?

Oggi, sono mamma, moglie, artista ed ho deciso di raccontare la mia esperienza e la mia vita come qualcosa di meraviglioso. Sono passati quasi 12 anni da quel momento. William è un piccolo ometto, ama giocare a tennis, suona il pianoforte ed ha una sensibilità disarmante. a lui devo la mia vita, che mi ha salvato ancor prima di nascere.

Intervista a cura di Nunzio Bellino founder ed editor www.elasticmedianews.it